Supporto XMPP a Live Messenger

Dare Obasanjo ha annunciato tramite il Windows Team Blog che Live Messenger ora supporta il protocollo XMPP.

This means that anyone can build innovative messaging clients—either stand-alone or built into their devices—that include access to Messenger’s 300 million active users

“Questo significa che chiunque può costruire degli innovativi client di messaggistica – sia stand-alone che incorporati nei propri dispositivi – avendo accesso ai 300 milioni di utenti Messenger attivi.”

La notizia arriva abbastanza come un fulmine a ciel sereno, soprattutto se si pensa a quanto Microsoft sia sempre stata ostile all’ open-source.

Stà di fatto che ora tutti i client open-source che supportano il protocollo XMPP (emesene, Empathy, Pidgin, ecc.) potranno sfruttare un’ accesso nativo a Messenger senza ricorrere a “sotterfugi” di reverse-engineering.

Sicuramente una mossa intelligente che permette a Microsoft di poter ampliare il bacino di utenza che nonostante sia ancora cospicua ha sicuramente risentito dello strapotere di Facebook.

Gli sviluppatori che vogliono cimentarsi con l’ implementazione trovano tutte le info qui.

[fonte: OMG! Ubuntu]

Slavery Footprint: quanti schiavi lavorano per mantenere il nostro stile di vita?

Per i diritti umani, si sà, si spendono parole e grandi discorsi la maggior parte delle volte volti solo a migliorare la propria immagine anche se in realtà la società occidentale fà finta di non sapere, anche perché altrimenti difficilmente ci sarebbero sul mercato molti beni a basso costo prodotti nei paesi del terzo mondo.

Ultimamente mi sono imbattuto in questo sito Slavery Footprint, che tramite un’ applicazione HTML5 svilluppata da Call+Response, calcola quanti schiavi lavorano nel mondo per mantenere il nostro stile di vita.

I dati forniti parlano di 27 milioni di persone (di cui una buona parte di bambini) che vengono sfruttate nel mondo nonostante la schiavitù sia stata ufficialmente abolita dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948.

A me personalmente ha fatto riflettere il fatto che 45 persone lavorino per me. E a voi?

Impressioni su Windows 8 Developer Preview: davvero si vuole usare anche sui sistemi desktop?

Ho provato in questi giorni la Developer Preview di Windows 8 che Microsoft ha rilasciato da pochi giorni (su VirtualBox per non dovermi tirar fuori un’ altra partizione).

La prima cosa che salta all’ occhio è sicuramente la nuova Metro UIche non è altro che l’ interfaccia di Windows Phone 7 adattata ad un uso desktop.
Si perchè a quanto pare l’ intenzione di Redmond è di proporre un sistema operativo unico (solo con leggere modifiche) che giri su tutti i dispositivi, dallo smartphone al desktop fisso passando per tablet e notebook.
E qui ci si trova davanti al primo grande scoglio: come si fà a portare un’ interfaccia progettata per dispositivi touch come i tablet su dispositivi non-touch come i desktop?
C’è ovviamente anche l’ interfaccia desktop classica, la quale però è un’ applicazione come le altre e lascia il tempo che trova con il menù start che richiama la Home di Metro che ovviamente non riesce a replicare con il mouse le gesture touch di cui fà largo uso. Tenendo a mente comunque che si tratta di una versione assolutamente grezza e che subirà sicuramente molte modifiche, la Microsoft è sicura di intraprendere la strada giusta? O crede che nel prossimo futuro i desktop con schermo touch rappresenteranno la maggior parte del  mercato?

 

Qui sotto la pagina ufficiale Microsoft dove scaricare la preview:

http://msdn.microsoft.com/en-us/windows/apps/br229516

UCK: ovvero come creare un’ Ubuntu come piace a noi

Per quanti non lo sapessero è possibile costruirsi la propria Ubuntu personalizzata mediante programmi come UCK o Reconstructor. In questa guida vi parlerò di UCK, che potete scaricare da qui.

Come Procedere

1> Dopo aver scaricato ed installato UCK (al momento l’ ultima versione è la 2.4) andate in Strumenti di Sistema > Ubuntu Customization Kit  e fate partire il programma.

2> Vi comparirà la seguente schermata di benvenuto.

3> Clicchiamo pure su Chiudi e ci comparirà una finestra con la prima scelta da effettuare: le lingue da installare (io di solito lascio solo Italiano-it).

4> Avremo poi la finestra per scegliere la lingua di default al boot.

5> Scegliamo che ambiente desktop vogliamo installare .

6> Indichiamo dove abbiamo la nostra immagine .iso di Ubuntu.

7> Ora scegliamo il nome che verrà dato al cd.

8> Scegliamo Yes se vogliamo apportare delle modifiche ai pacchetti installati

9> Ed infine sempre Yes se vogliamo cancellare dalla .iso tutti i programmi Windows come Wubi.

Personalizzazione dei Pacchetti

Ora scegliamo come agire sui pacchetti della nostra distro (io vi consiglio di scegliere Run package manager che vi aprirà un Synaptic personalizzato, altrimenti se siete degli amanti della riga di comando selezionate Run console application).

N.B.: nel nostro “UCK Package Manager” possiamo installare e disinstallare i vari pacchetti all’ interno della nostra distribuzione e aggiungere i repository che più ci aggradano. Detto questo, state attenti a non rimuovere il pacchetto ubuntu-desktop o altri pacchetti importanti come possono essere gnome* (o kde* per chi personalizza kubuntu), driver video, kernel, ecc.

N.B. 2: se aggiungete repository aggiornate pure la lista dei pacchetti per poter installare i programmi che vi servono, ma NON fate l’ aggiornamento (apt-get upgrade per intenderci) pena l’ impossibilità di far partire poi la live.

In Conclusione

Dopo aver apportato tutte le nostre modifiche chiudete Synaptic e scegliete Continue Building e aspettiamo che finisca tutte le operazioni dopodichè avremo in /home/<nome_home>/remaster-new-files/tmp la nostra Ubuntu personalizzata come vogliamo noi.

Thunderbird, Google Calendar e Gnome Panel tutto incluso

Cercando una soluzione al mio problema di avere un sistema quanto più veloce e intuitivo per farmi un’ agenda, ho trovato questa interessante soluzione, che adesso mi permette di sincronizzare gli eventi e le note di Google Calendar con Thunderbird (anzi con Lighting ad essere precisi; voi potete scegliere Sunbird se volete un programma a parte) il quale a sua volta si sincronizza con il pannello orologio di gnome per avere gli impegni a portata di mano anche senza aprire il programma. La sincronizzazione con il vostro account Google Calendar può essere effettuata anche se avete Windows facendo gli stessi passi.

SINCRONIZZAZIONE CON GOOGLE CALENDAR

Dopo aver installato Thunderbird e Lighting o Sunbird (di cui ho messo i link sopra), procediamo in questo modo: installiamo l’ estensione per Thunderbird Provider for Google Calendar che ci permetterà di sincronizzarci bidirezionalmente con Calendar.

A questo punto accediamo al nostro account, ed andiamo su Impostazioni > Impostazioni account e scegliamo il tab Calendariqui selezioniamo il nostro calendario ed andiamo a copiare il link che troviamo in Indirizzo Privato  (XML).

Ora possiamo tornare su Thunderbird dove faremo File > Nuovo > Calendario, selezioniamo Da Rete e diamo Avanti.

Selezioniamo Google Calendar e incolliamo il link copiato precedentemente, diamo Avanti, inseriamo un nome a nostro piacimento per il calendario e poi Fine.

Adesso avremo Calendar e Thunderbird perfettamente sincronizzati.

SINCRONIZZAZIONE GNOME PANEL

Per integrare Thunderbird con il pannello di Gnome abbiamo bisogno di vari pacchetti, prima di tutto installiamo l’ estensione Evolution Mirror (potete installare anche Gnome integration se volete integrarlo con le notifiche di Ubuntu) che permetterà a Thunderbird di dialogare con il pacchetto evolution-data-server che rappresenta l’ interfaccia con il calendario di Gnome. Oltre a quest’ ultimo, assicuratevi di aver installato anche i seguenti pacchetti:

libebook1.2-dev libnotify-bin python-gnome2-desktop python-gtk2-dev libecal1.2-dev evolution-python

Che potete installare dando il comando:

sudo apt-get install libebook1.2-dev libnotify-bin python-gnome2-desktop python-gtk2-dev libecal1.2-dev evolution-python

Una volta fatto questo fate partire Evolution almeno una volta (deve inizializzare il calendario), poi potete comunque disinstallarlo.

Vi resta da fare un’ ultima cosa: andate su Thunderbird in Modifica > Preferenze > Avanzate > Editor di Configurazione, cliccate su Farò Attenzione lo Prometto! e poi nella barra di ricerca digitate evolution.

Comparirà la voce extensions.evolutionmirror.firstrun che dovrete cliccare 2 volte per farla passare a true; in questo modo al prossimo riavvio Thunderbird caricherà in Gnome Panel tutti gli eventi nel calendario.

Il Risultato Finale

Ed ecco fatto ora potrete inserire i vostri appuntamenti e quant’altro in Thunderbird, e verranno subito sincronizzati nel pannello di Gnome e in Google Calendar (che potete usare da ponte in caso vogliate accedervi da più Pc).

Le Sconfitte Brucianti

Bè oggi è stata una di quelle. Il mio coinquilino mi aveva chiesto di stampargli un pdf e evince mi ha abbandonato senza che potessi far niente per farlo andare.

Mestamente ho dovuto riavviare e far partire Windows.

Sono le piccole cose che mi fanno pensare quanto servirebbe meno gente che si lamenta e più gente che lavora unita (vero, comunità open source??!!)

Il futuro della libertà (del software)

Quoto in pieno questa lucida analisi di guiodic su quello che c’è da fare per uscire dall’ impasse che stà vivendo il mondo del software libero. L’ articolo è un pò lungo ma vale la lettura.

Next to Come…

In arrivo su tutti i pc. Della Terra.

Installare Leopard su PC/VirtualBox

Vi segnalo questa ottima guida per installare iDeneb/iAtkOS/SnowOS (o il porting che preferite) su VirtualBox. Qui la guida per installarlo su VMWare.

P.S.: la guida è in inglese, più avanti ne farò una traduzione.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.