Si, ci sono cascato anch’ io. Incuoriosito dai miei compagni di corso ho scaricato e installato pure io la RC di Windows 7 spinto da un sentimento di curiosità misto a paura non per cosa.
Ho così aspettatto 30 minuti prima che l’ installer finisse il suo lavoro e ho inserito gli ultimi dati prima di addentrarmi nel SO che andrà a sostituire XP sul mio portatile (lo tengo solo perchè Wine non fà ancora girare bene i programmi che uso).
Per sfidare la sorte attivo anche Aero e metto a regime il tutto installando tutti i programmi e facendo le mie solite personalizzazioni (pulizia di quello che non serve, configurazioni, ecc.) e dopo tutto ciò posso dire: Wow!
Avendo avuto il coraggio di provare Vista qualche tempo fa, non mi aspettavo molto ma devo dire che invece Windows 7 mi ha favorevolmente colpito (prendendo in considerazione che stia
mo parlando di un SO Microsoft): sfrutta bene il dual core e non si blocca (nonostante la quantità di memoria occupata “a secco”, con Aero attivato e nessun programma aperto, sia piuttosto varia dato che ho trovato 420 mb come 750). e non rallenta mai e nonostante con 5 programmi aperti arrivi a 1,5 gb occupati di ram non dà comunque segni di rallentamento.
Mi stavo quasi dimenticando che fosse una RC fino a quando non è comparso qualcosa che non vedevo da molto tempo: il famigerato Schermo Blu!
La grafica è quella di Vista e alla novità del raggruppamento delle applicazioni attive ci si abitua in fretta, semmai bisogna fare qualche click in più ma si ha una barra molto più ordinata. Quello che non è ordinato e dove vi perderete sicuramente è il pannello di controllo, che non ti fà capire dove puoi trovare l’ opzione che cerchi.
Insomma le premesse sono più che buone, anche se bisogna ricordarsi che Seven è ciò che Vista doveva essere e appunto per questo non presenta nessuna novità rilevante oltre a quelle già citate.
P.S.: io uso la build 7100 ma al momento la versione disponibile è la 7260, anzi dovrebbe essere già disponibile la versione finale RTM.
Amarok è un lettore multimediale molto conosciuto nell’ ambiente KDE che però è possible usare anche negli altri ambienti desktop come per esempio Gnome. Questo player ci permette di sincronizzare il nostro lettore iPod, leggere il testo della canzone in ascolto, ricevere informazioni da Wikipedia, scaricare automaticamente la copertina dell’ album e molto altro.
Il pacchetto di Amarok è già inserito nei repository ufficiali di Ubuntu ma si tratta della vecchia versione 1.4, se invece vogliamo installare la nuova versione 2.1 rilasciata da poco dobbiamo aggiungere questi repository alla nostra sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu jaunty main
1) andiamo su Sistema > Amministrazione > Sorgenti Software ed aggiungere le 2 voci nel tab Software di Terze parti
2) chiudiamo la finestra e diamo ricarica (non preoccupiamoci se ci dà errore è perchè dobbiamo ancora aggiungere la chiave)
3) apriamo un terminale e diamo il seguente comando:
sudo apt-key adv –recv-keys –keyserver keyserver.ubuntu.com 0xe4dfec907deda4b8a670e8042836cb0a8ac93f7a
4) diamo a questo punto il comando:
sudo apt-get update
e chiudiamo il terminale.
5) a questo punto abbiamo aggiunto i repository ma prima di procedere con l’ installazione di Amarok abbiamo bisogno di installare un’ altro pacchetto: andiamo su Sistema > Amministrazione > Gestore Pacchetti Synaptic e installiamo il pacchetto kubuntu-restricted-extras.
6) bene adesso possiamo installare Amarok: possiamo farlo sia da Synaptic che dà Aggiungi / Rimuovi Software.
7) ora potete godervi il vosto nuovo player musicale (qui trovate le novità della nuova release).

Amarok 2.1 in azione
P.S.: in caso Amarok desse problemi nella riproduzione audio controllate di aver installato anche il pacchetto ubuntu-restricted-extras.
Rieccomi qua per la seconda parte di questa guida.
Al momento la situazione è molto più rosea di quanto potessi aspettarmi dato che, oltre ad essere uscita la nuova versione stabile di Mixxx (la 1.6.1) che supporta molto meglio la DJ Consolle, la Hercules ha rilasciato i driver per Linux (che potete trovare qui).
Abbiamo così un supporto molto più esteso ed una maggiore semplicità di installazione e configurazione; difatti, dopo aver installato i driver, i quali sono già impacchettati in .deb per Ubuntu (oppure in .rpm se abbiamo una distribuzione derivata da Red Hat come può essere Fedora), non dovremmo far altro che andare sul sito Mixxx.org e scaricare il .deb o il sorgente di Mixxx che per l’ occasione è stato aggiornato con il quasi (purtroppo) totale supporto della nostra consolle preferita.
Dopo l’ installazione avviamo Mixxx che ci chiederà la posizione della libreria musicale che dovrà monitorare, dopodichè andiamo in Preferenze e assicuriamoci che le uscite siano configurate nel seguente modo:

Configurazione scheda audio
Impostiamo poi anche il mapping della consolle in questo modo:

Mapping della consolle
A questo punto possiamo dare OK (non dovrebbe ritornare nessun errore a meno che non abbiamo impostato sia per il Master che per le cuffie i canali 1 e 2) e cominciare a divertirci a mixare con la nostra Hercules MKII.
Ricordatevi che i tasti 1, 2 e 3 che sulla consolle sono messi per gli effetti, i cue e i loop sono mappati per fare il kill dei bassi, medi e alti e il tasto a forma di freccia a fianco è stato mappato per fare il reverse della canzone che state suonando; le jog wheel vi consiglio di lasciarle mappate per accelerare o decelerare la velocità poichè provando ad impostare il vinyl control manderete in crash il programma (o almeno a me così succede).
Speriamo che finalmente per la versione 1.7 (che al momento è in beta) si riesca ad risolvere questo problema arrivando così al pieno supporto, versione che comunque si preannuncia molto interessante. Ecco alcune delle novità in programma tra le quali la più interessante è, secondo me, le possibilità che offre il sistema di midi scripting che verrà implementato (anche se sarà riservato a chi mastica un pò di programmazione) con questa release:
- Cue points are now saved in the library for each track, with “auto-recall” cue option added to preferences.
- The default skin is now widescreen, and fits nicely on netbook sized screens.
- Stereo master VU meter added.
- MIDI overhaul:
- MIDI learning wizard
- MIDI mappings table editor
- Upgraded, faster mapping system
- QtScript/JavaScript-based MIDI Scripting Environment – Code up complex behaviour for your MIDI controller without recompiling Mixxx!
- MIDI output now fully supported on Windows, OS X, and Linux.
- Added full support for the Stanton SCS.3d on all platforms.
- Added Mixman DM2 mappings for Linux and OS X.
- Vinyl Control:
- Scratching responsiveness improved, with needle-skip prevention option added.
- Signal quality indicators added to vinyl control preferences.
- Merged the mixxx and mixxx-data packages for Ubuntu users into a single mixxx package.
- Fixed about 40 bugs, including:
- Browse mode no longer disappears in certain situations
- Skin changing is now much faster
- Tooltips now work again
- Fixed rare instabilities caused by certain OGG and MP3 files
- Minor improvements to the BPM detection
- Fixed some OpenGL issues
- Fixed a handful of obscure issues that may have prevented Mixxx from starting up on Windows
- Play nicer with Ubuntu systems that are running PulseAudio.

Mixxx in azione.
Articoli Correlati:
Installare RockBox sull’ iPod: una valida alternativa al firmware proprietario originale
Per chiunque sia stufo di iTunes e del software iPod che “incasina” le canzoni (rinominandole e nascondendole) o preferirebbe aver un lettore mp3 governato da software libero consiglio caldamente RockBox.
Si tratta di un firmware opensource per l’ iPod ( e non solo) fino alla generazione 5.5 che senza stravolgere alcunchè (non bisogna formattare nè sovrascrivere il vecchio firmware, infatti viene creato un dual boot) vi permette di avere un sistema operativo completamente personalizzabile e ampliabile il quale permette per esempio di aggiungere canzoni alla libreria con il semplice copia-incolla, personalizzare l’ interfaccia con molti temi diversi che si possono anche creare autonomamente, usare il text-to-speech (indirizzato soprattutto alle persone non vedenti), poter giocare a Doom, ecc…
Tutto ciò lo trovare sul sito RockBox.org, e per quanto riguarda l’ installazione può essere effettuata scaricando la RockBox Utility che eseguirà tutte le operazioni di installazione e di creazione del bootloader.
Fatto? Ora per installare nuovi temi, aggiungere nuova musica non dovrete far altro che fare copia-incolla nelle opportune cartelle, che RockBox aggiungerà al database automaticamente (basta impostare l’ opzione aggiorna all’ avvio).
Ora potete godervi i vostri iPod in tutta libertà. RockBox rocks!!! =P

N.B.: Se volete usare il firmware originale non dovete far altro che riavviare l’ iPod (tenendo premuti il tasto centrale e il tasto Menu) e quando appare il logo della mela mettere Hold su On.
Lettori supportati:
- Apple: 1st through 5.5th generation iPod, iPod Mini and 1st generation iPod Nano
(not the Shuffle, 2nd/3rd/4th gen Nano, Classic or Touch) - Archos: Jukebox 5000, 6000, Studio, Recorder, FM Recorder, Recorder V2 and Ondio
- Cowon: iAudio X5, X5V, X5L, M5, M5L, M3 and M3L
- iriver: H100, H300 and H10 series
- Olympus: M:Robe 100
- SanDisk: Sansa c200, e200 and e200R series (not the v2 models)
- Toshiba: Gigabeat X and F series (not the S series)
Vi segnalo questo problema che ho riscontrato dopo l’ aggiornamento dei 2 relativi pacchetti. Difatti dopo tale evento non c’è stato verso di far andare il “flashplugin-nonfree” ovvero risultava installato come pacchetto ma per firefox 3 non esisteva.
In questo caso sono andato a sbirciare nelle cartelle di firefox e gira e rigira sono riuscito a scovare il problema: nella cartella plugins mancava il .so di flash player.
La soluzione quindi vien da sè:
- procuriamoci il file mancante scaricandolo dal sito di Adobe
- estraiamo il file tar.gz appena scaricato in una cartella a piacimento
- apriamo un terminale e loggiamoci come root
- diamo il comando cp /home/…[path]…/libflashplayer.so /usr/lib/firefox-addons/plugins
- ed il gioco è fatto!
Devo dire che non mi è mai dispiaciuto come personaggio-marchio (anche se preferisco Steve Jobs), ma non posso negare che non mi faccia piacere che il vecchio zio Bill se ne vada. Anche se mi preoccupa lo stesso la schiera di affaristi/manager che continueranno ad infettare i pc di tutto il mondo sotto le mentite spoglie di Window$$$ (es. Steve Balimer). Vivà la revolucìon! Hasta Linux Siempre!


Eh già, per chi non lo sapesse, questo bellissimo gioco si può installare su linux nativamente senza bisogno di wine. Ovviamente prima dovrete aver installato i driver per la vostra GPU (ATI o nVidia che sia)…
L’ installazione è molto veloce, è sufficente inserire i cd (o il dvd) e dare da terminale i seguenti comandi:
cd /media/cdrom0 ./linux-installer.sh
Dopodichè basta seguire dei semplici passi per completare l’ installazione (cartella di destinazione, ecc.).
Fatto ciò troverete l’ icona su Applicazioni > Altro e potrete cominciare a divertirvi con il Redentore…
P.S.: probabilmente è un problema unicamente mio ma ogni tanto mi passa dalla visualizzazione schermo intero a finestra senza che abbia fatto qualche azione particolare e poi mi si chiude di colpo: io ho una scheda nVidia, non è che qualcuno potrebbe darmi una mano?
Rieccomi qui. Scusate ma non ho trovato più tanto tempo per mandare avanti il blog.
Volevo, con questo post, fare il punto su Hardy Heron, che ho installato sul portatile e sul fisso (now extra-potent!).
Queste le mie prime impressioni a 20 giorni dal lancio ufficiale:
- Non ho notato particolari differenze di velocità (boot, apertura file o programmi) tra Gutsy e Hardy, sono tutte e 2 delle scheggie… =)
- Firefox 3, non mi ha dato problemi a parte per l’ audio dei video Flash (es. video YouTube)
- sul portatile mi ha finalmente riconosciuto la webcam integrata che con Gutsy non era riuscito ad usare, così adesso posso fare le videochiamate con Skype
- sul PC di mio zio, le glx-new e la scheda nVidia non hanno riconosciuto il monitor CRT di 10 anni fa (che in effetti è un po’ messo male), quindi ho dovuto disinstallare i driver fino a quando non cambierà il monitor
- ho dovuto modificare manualmente il file /etc/fstab per impostare l’ automount della partizione NTFS di XP, è bastata una veloce “googlata” e tutto a posto
- mi funziona finalmente il lettore di schede incorporato, così posso passarmi le foto dal mia digitale
Per il resto tutto funzia alla grande, anche OpenOffice 2.4.
Secondo me, siamo veramente sulla buona strada per strappare sempre più utenti a Windows.
Hardy Heron Rocks!








